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Ottantesimo anniversario delle “leggi razziali”
pubblicato in data
05.09.2018
 
 

Il 5 settembre 1938 nella tenuta di San Rossore il re Vittorio Emanuele III firmava le “leggi razziali”. Cominciava uno dei periodi più bui della nostra storia. Gli ebrei, considerati non appartenenti alla razza italiana, erano emarginati, allontanati dalle scuole e dagli incarichi pubblici, oggetto di satira e di disprezzo, costretti a un isolamento che sarebbe sfociato nella persecuzione e nella Shoah.

Il liceo D’Azeglio ricorda i suoi studenti che nel 1938 furono costretti ad abbandonare la scuola:

Artom Maria Anna (I ginnasio A)

Levi Ferruccio (I ginnasio B)

Stern Otto (I ginnasio B)

Soria Alberto (I ginnasio C)

Olivetti Giuliana (II ginnasio B)

Sacerdote Adriana (II ginnasio B)

Treves Marcella (II ginnasio B)

Brisi Cesare (II ginnasio C)

Loewenthal Enrico (II ginnasio C)

Tedeschi Lina (III ginnasio A)

Fubini Franco Abramo (III ginnasio B)

Fubini Guido (III ginnasio B)

Tedeschi Vittorio (III ginnasio B)

Colombo Laura (IV ginnasio A)

Segre Liliana (IV ginnasio A)

Ami Franco (IV ginnasio B)

De Benedetti Alda (IV ginnasio B)

Sacerdote Ugo (IV ginnasio B)

Segre Anna (IV ginnasio B)

Stern Martin (IV ginnasio B)

Castelbolognesi Marco (IV ginnasio C)

Falco Emma (V ginnasio A)

Fubini Silvana (V ginnasio A)

Lattes Elda (V ginnasio A)

Lautz Elsa (V ginnasio A)

Tedesco Rocca Maria (V ginnasio A)

Treves Emma (V ginnasio A)

Levi Lucio (V ginnasio C)

Tedeschi Renzo (V ginnasio C)

Falco Mirella (I liceo A)

Vita Vittoria (I liceo A)

Iachia Ezio (I liceo B)

Iona Franco (I liceo B)

Levi Marcello (I liceo B)

Montalcini Emilio (I liceo B)

Pavia Carlo (I liceo B)

Sacerdote Vittorio (I liceo B)

Segre Giulio (I liceo B)

Tedeschi Franco (I liceo B)

Tedeschi Roberto (I liceo B)

De Benedetti Sergio (II liceo A)

Levi Anna Maria (II liceo A)

Oreffice Giuliana (II liceo A)

Laudi Giacobbe (II liceo B)

Montalcini Virginia (II liceo B)

Segre Lia (II liceo B)

Per tutti si apriva una storia di isolamento. Per molti l’allontanamento dalla scuola avrebbe rappresentato un segno indelebile nella loro vita, l’inizio della persecuzione. Due studenti del 1937-38 sarebbero morti nei Lager nazisti: Virginia Montalcini ad Auschwitz e Franco Tedeschi a Mauthausen.

Nel ricordare i tristi avvenimenti di quegli anni, il D’Azeglio si rivolge ai suoi studenti invitandoli a considerare che il disprezzo, l’emarginazione, l’odio nei confronti di quello che viene additato come “diverso” sono potenzialmente, come le “leggi razziali”, il primo momento di una spirale che può condurre alla violenza e alla persecuzione.

“Da pochi mesi erano state proclamate le leggi razziali e stavo
diventando un isolato anch’io. I compagni cristiani erano gente civile,
nessuno fra loro né fra i professori mi aveva indirizzato
una parola o un gesto nemico, ma li sentivo allontanarsi, e,
seguendo un comportamento antico, anch’io me ne allontanavo:
ogni sguardo scambiato fra me e loro era accompagnato da un
lampo minuscolo, ma percettibile, di diffidenza e di sospetto. Che
cosa pensi tu di me? Che cosa sono io per te? Lo stesso di sei
mesi addietro, un tuo pari che non va a messa, o il giudeo ‘che di tra voi non rida?’ ”

(Primo Levi, Il sistema periodico, Ferro)