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Progetto “Buon Senso”
pubblicato in data
01.06.2018
 
 

Casa editrice Laterza – MIUR
Roma 28 maggio 2018

Lunedì 29 maggio 2018 gli studenti della II A del Liceo D’Azeglio, accompagnati dalla Preside e dal professor Brandone, hanno partecipato a Roma all’Auditorium del Parco della Musica all’incontro conclusivo del Progetto “Buon Senso”, promosso dalla Casa editrice Laterza e dal MIUR.

Alla presenza dell’onorevole Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, gli studenti di 9 scuole italiana (tre di Bari, tre di Roma e tre di Torino) hanno presentato il loro lavoro volto ad analizzare, con diverse forme espressive, il pregiudizio nei confronti degli immigrati.

Attraverso scene teatrali, filmati, simulazioni di “debate”, graphic novel sono state presentate riflessioni volte a mettere in luce come il pregiudizio sia elemento ricorrente nella storia. Gli attuali pregiudizi, spesso amplificati dai media, nei confronti degli immigrati provenienti da paesi diversi non sono molto diversi da quelli che nei decenni trascorsi hanno dovuto affrontare gli italiani costretti ed emigrare all’estero o a spostarsi, per motivi diversi, dal Sud al Nord, dall’Istria all’Italia…

Il progetto si è trasformato in un laboratorio di cittadinanza attiva in cui, attraverso il confronto, lo studio, l’approfondimento e l’analisi critica, si è cercato di superare il pre-giudizio in direzione di un’analisi critica della realtà alla luce di un valore fondante della società in cui viviamo, quello di “inclusione”.

La Ministra, al termine del percorso, ha inviato una lettera agli studenti e ai docenti che hanno partecipato al progetto.

La classe II A ha proposto un filmato sulla sua esperienza.

Leggi l’articolo relativo all’esperienza del D’Azeglio pubblicato sul foglio periodico “Origami” n. 128 del 31 maggio 2018 allegato a “La Stampa”.

Il percorso della II è stato possibile grazie al dottor Giuseppe Laterza, che ha ideato il progetto e ne ha seguito le varie tappe con passione e interesse nei confronti dei lavori degli studenti; alla professionalità e alla disponibilità del giornalista Alessandro Cappai e della dottoressa Beatrice Surano, che hanno accompagnato i ragazzi nelle diverse fasi della riflessione critica e della realizzazione del filmato; all’interesse per una forma innovativa di didattica da parte della Ministra e dei funzionari del Ministero.

Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile il percorso e un complimento agli studenti per il loro lavoro.