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Come tutti gli anni, con l’avvicinarsi delle scelta della scuola secondaria di secondo grado da parte delle famiglie, arriva puntuale la ricerca di Eduscopio, frutto di un lavoro accurato, relativo ai diplomati degli anni 2011/12, 2012/13, 2013/14, entrati in prima media superiore rispettivamente nel 2006, 2007, 2008. I dati su cui essa si fonda sono in sintesi riconducibili alla percentuale di immatricolazioni all’Università, al superamento del primo anno, alla scelta delle aree disciplinari.

I risultati vengono dai giornali e dai media pubblicizzati, non sempre secondo lo spirito che la ricerca propone. Classifiche e titoli ad effetto semplificano una realtà come quella scolastica ben più complessa.

La buona notizia, che merita, questa sì, un bel titolo sul giornale, è che l’offerta della formazione classica in Piemonte è tutta di ottimo livello. Tuttavia il nostro Istituto è in coda rispetto agli altri licei classici della città. Potremmo ribattere che si tratta di dati relativi al triennio 2011/2013, che nel frattempo il D’Azeglio ha sviluppato un’offerta formativa innovativa, puntando su nuovi potenziamenti e su un processo di internazionalizzazione, che il nostro lavoro è stata premiato dalla formazione di una classe iniziale in più rispetto allo scorso anno, segno di una rinnovata fiducia delle famiglie nel nostro Istituto. Me quello su cui vorremmo veramente far riflettere chi in questi giorni sta cercando di orientarsi in vista di una scelta impegnativa è il fatto che il valore di scuola non si basa solo su percentuali e statistiche; certo ci fa piacere che i nostri studenti ben figurino all’Università, magari anche in quelle straniere (e l’Ediscu ce lo conferma), ma siamo anche convinti che siano qualcosa di più di numeri su una tabella; sono innanzitutto persone da accompagnare e sostenere nella loro formazione, da educare alla solidarietà e al rispetto, e a quell’amore per il sapere che, per usare le parole di Platone, nasce “come luce che si accende da una scintilla nell’anima e nutre se stessa”. E questo nutrimento, che non si cura delle classifiche, sarà un possesso per sempre.

 

Il Dirigente scolastico
Chiara Alpestre

 

 

 

Eduscopio 2017: riflessioni a margine.
pubblicato in data
17.11.2017