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PRESENTAZIONE EDIZIONE 2018

L'IDEA DEI CLASSICI CONTRO
Alberto Camerotto e Filippomaria Pontani
Università Ca’ Foscari Venezia

Un contatto inedito, in nome di un koinòn agathòn

Classici Contro è un’idea che nasce dal contatto inedito tra due parole che non stanno di solito insieme. Suonano un po’ come un ossimoro o un paradosso, perché i nostri Classici li sentiamo come l’istituzione, come un qualcosa di immobile, un punto di riferimento sicuro. E invece i Classici, con un rovesciamento delle credenze e degli stereotipi, sono motore potentissimo del pensiero, ci aiutano (o ci obbligano) a metter in discussione tutto, e tramite il loro sguardo critico possono contribuire a rivoluzionare la nostra visione del presente. Lo fanno sempre, ma soprattutto nei tempi difficili i Classici mettono in gioco il loro pensiero libero che viene da lontano, un pensiero controcorrente, sicuramente diverso, che ci permette di superare le semplificazioni, di andare oltre le rigidezze dell'abitudine, per guardare meglio, con una prospettiva più ampia e anche più saggia, al nostro futuro, con spirito critico e costruttivo. Per questo i Classici Contro vogliono porre al centro della società civile la Scuola, la Ricerca, l'Università e la Cultura, e uniscono le forze del pensiero, della consapevolezza, della progettazione e della creatività per l'obiettivo del bene comune, quell'antico koinòn agathòn che sta a cuore a tutti. E propongono sinergie straordinarie: coniugano Scuola e Politica, Università e Lavoro, Ricerca e Ambiente, Letteratura ed Economia, Scienza e Poesia. Uniscono istituzioni pubbliche e private, il mondo della formazione e il mondo della produzione, coinvolgono a discutere e a collaborare insieme età e generazioni diverse attorno a idee, ideali, ideologie. Con leggerezza viaggiano liberamente tra passato, presente e futuro per condividere con tutti preoccupazioni e desideri, per un pensiero collettivo più grande.

A teatro per i cittadini

Abbiamo scelto i teatri più belli e i luoghi simbolo della cultura italiana ed europea, a partire dal Teatro Olimpico di Andrea Palladio a Vicenza: questo pensiero ci vien da lontano, perché nel teatro di Dioniso attorno ai miti, alle idee e alle parole gli Ateniesi insieme diventavano cittadini. Così a teatro i Classici Contro ci parlano ciascuno di un tema, di un’idea, di una parola che provenendo dal mondo antico possa essere di aiuto contro la deriva etica, estetica, civica e culturale del nostro proprio universo. Con i miti e le storie, ma senza nessuna mitizzazione e senza nessuna facile attualizzazione. I temi sono sempre quelli più scottanti: democrazia, demagogia, populismo, comunicazione, tirannide, libertà di parola, guerra, cittadinanze, identità, xenofobia e integrazione, giustizia e corruzione, rivoluzione e restaurazione, bellezza e devastazione tra memoria, natura, paesaggio e patrimonio storico-artistico. Tutto ciò che oggi è un problema o un’inquietudine. E accanto a studiosi, scrittori, giornalisti, musicisti, vi sono le parole forti e lo sguardo interrogativo dagli studi dei nostri giovani.

La ricerca (nella vita di tutti i giorni)

Essere philalethes – parola difficile ma anche virtù filosofica di Socrate – è allora una qualità moderna, indispensabile: è una virtù per il futuro, il nostro. La verità è ricerca, con tutte le sue incertezze, è dubbio e pensiero, con l'impegno e le difficoltà. Noi cittadini delle moderne democrazie abbiamo bisogno di questa ricerca dell'Aletheia, sempre problematica, sempre in discussione: non possiamo vivere, anzi non possiamo neppure esistere senza. È la verità della parola, la verità dello spirito, la verità della politica, la verità della giustizia. Ma è anche più tangibilmente la verità della storia e della vita quotidiana. Qualcosa oggi forse ci sfugge, per questo ci pensiamo e ne parliamo: la ricerca della verità, lontano da ogni dogmatismo, è prima di tutto fattore etico, fondamento e ispirazione della vita, quella degli individui e quella civile, è pensiero tra conoscenza della storia, coscienza del presente e qualche progetto per ciò che ci attende. Con un pensiero che viene da lontano possiamo forse ripensare noi stessi al di là delle difficoltà e guardare meglio alle potenzialità che nell'Italia e nell'Europa di oggi abbiamo tra democrazia, libero pensiero, ricerca scientifica, economia e vita quotidiana

 

 
LA GIUSTIZIA INGIUSTA I
Venerdì 20 aprile 2018 - ore 20.30
Circolo dei Lettori - Via Bogino, 9 - Torino
 
LA GIUSTIZIA INGIUSTA II
Lunedì 23 - Martedì 24 aprile 2018 - ore 9.00 - 12.30
Officine Grandi Riparazioni | Cavallerizza | Aula Magna Licei

 

Classici Contro 2018
pubblicato in data
16.04.2018