A proposito dell' esperimento “Extreme Energy Events” (EEE-TO)
avviato a Torino presso tre importanti Licei cittadini

 

Presso il Liceo Scientifico “A.Volta”, presso il Liceo Scientifico “G.Ferraris” e presso il Liceo Classico “M.D'Azeglio”, nell'ottobre 2008 sono entrati in funzione tre rivelatori di raggi cosmici di modernissima concezione tecnologica. La loro costruzione è stata realizzata sulla base del progetto tecnico e con finanziamenti ministeriali coordinati dal Centro Studi e Ricerche “E.Fermi” di Roma. Il Centro è preseduto dal prof. A. Zichichi, ideatore del progetto “La scienza nelle scuole” e della relativa strumentazione sperimentale. Altri Licei cittadini hanno aderito a questa iniziativa di carattere Nazionale, lo scientifico “Giordano Bruno” ed il classico “Vincenzo Gioberti”.
Fondamentale il supporto della Sezione di Torino dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e del Dipartimento di Fisica Generale “A.Avogadro” (DFG) dell'Università di Torino.

Obiettivo principale del progetto “La Scienza nelle Scuole” è quello di portare la “Scienza” nel cuore dei giovani, mettendoli in diretto contatto con la realizzazione di un esperimento scientifico di grande attualità : contribuire alla comprensione di come, da dove e quando nascono i “Raggi Cosmici”. Gli studenti dei tre Licei hanno già avuto l'opportunità di costruire gran parte dei rivelatori (detti “telescopi”) direttamente presso i Laboratori del CERN di Ginevra, seguiti dai loro docenti e con la sovrintendenza tecnica di personale altamente qualificato. Ciascun “telescopio” è costituito da tre rivelatori MRPC sovrapposti con 160 x 84 cm2 di area attiva. La tecnica adottata è esattamente la stessa usata per costruire il sistema di misura dei tempi di volo delle particelle nell'esperimento ALICE presso il nuovo collisionatore LHC del CERN di Ginevra.

I tre Licei torinesi si trovano ai vertici di un triangolo equilatero di circa 1,1 km di lato, nel centro della città, con un'area sottesa di circa mezzo milione di metri quadri. Nel caso del progetto EEE-TO, questa particolare localizzazione geometrica (unica in Italia) permetterà di rivelare e di misurare con continuità il flusso della radiazione cosmica su questa vasta area (e dintorni). Nel caso di sciami di particelle cosmiche, che investano “contemporaneamente” tutti e tre i telescopi, si potranno dedurre informazioni sulle particelle energetiche primarie (in massima parte protoni) che abbiano prodotto gli sciami delle particelle secondarie registrate, informazioni sulla loro elevatissima energia e presumibilmente sulla quota ove esse hanno interagito con i componenti subnucleari dell'atmosfera. Interessanti saranno anche le informazioni correlate con la pressione atmosferica e la variazione nel tempo del flusso della radiazione cosmica.
Ciascuno dei tre telescopi fornisce la direzione di ciascuna particella che li ha attraversati e la coordinata temporale del loro passaggio, tramite tre GPS collegati via satelliti. I dati raccolti da ciascun telescopio verranno elaborati in tempo reale e confrontati con quelli degli altri due telescopi, deducendo se tutti e tre sono stati investiti contemporaneamente da un stesso sciame cosmico.

Professore Emerito Guido Piragino
(Dipartimento di Fisica Generale A. Avogadro and INFN - Torino)
(Coordinatore regionale per il Piemonte Progetto EEE - Extreme Energy Events)